Archivio per Gennaio 2008

…ma anche no…

27 Gennaio, 2008

Questo blog non era nato con l’intento di parlare di politica (o di fanta-politica, forse è più opportuno…), ma le vicende di questi giorni non mi permettono di non pensarci.

In fin dei conti, il video che embeddo qui sotto è più un esercizio di stile che un pensiero politico. E così, almeno io, con la coerenza sono a posto. Sperando che tutti lo vedano come tale, e non come la lungimirante nuova spinta comunicativa e politica con cui far crescere questo paese…ma anche no.

Il video non è più presente. Spero che riguardi qualche sciagura informatica, e non una stupida assuefazione alle leggi della campagna elettorale…sennò stamo messi davvero male…

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…dai!

27 Gennaio, 2008

meno 5…dai!

Ci sono cose che DAVVERO non hanno prezzo

26 Gennaio, 2008

Alcuni geni della blogosfera, in tempi ancora-non-troppo sospetti, hanno avuto un’intuizione perfetta, che riporto qui:

Siamo orgogliosi di potervi presentare in anteprima mondiale la prima carta di credito emessa da un blog: la MastelCard. Si tratta di un prodotto innovativo, giovane e dinamico che permetterà a coloro che la richiederanno di usufruire di tutti, ma proprio tutti i privilegi del Ministro, gratis e senza spese di spedizione! Verrà distribuita in tre versioni: Basic, Gold e Platinum.

Basic:

  • Volo Roma-Milano con Airbus presidenziale + biglietto per il GP di Monza senza che ci sia nè danno erariale, nè dolo o colpa grave: 0 euro, con MastelCard.
  • Tenere in vita un surrogato di giornale : ricevi 1.331.000 euro (da dividere con il resto della famiglia), con MastelCard.
  • In più per ogni 1000 euro che sottrarrete ad un contribuente, in regalo per voi il divertentissimo gadget anti-intercettazione per il vostro cellulare.

Gold:

  • Tutti i vantaggi della Basic
  • Minacciare la Rai per far andare in onda quello che ti pare, quando ti pare: 0 euro, con MastelCard
  • Ricevere la pensione da giornalista senza aver scritto nessun articolo e dopo meno di un anno di lavoro: 0 euro, MastelCard

Platinum:

  • Tutti i vantaggi della Gold
  • Fare il sindaco nella vostra città con Forza Italia ed essere eletti in Senato con l’Unione: 0 euro, con MastelCard
  • Sei appartamenti sul Lungotevere: a 1/3 del prezzo di mercato, con MastelCard
  • Trasferire il magistrato che indaga su di te: 0 euro, con MastelCard
  • Speciale servizio “IndultoFacile (TM)“. Hai amici o amici di amici responsabili del crack Parmalat o di altri reati finanziari? Allora questa è la carta che fare per te: richiedi il servizio IndultoFacile allo sportello della banca più vicina e falli tornare tutti in libertà.

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Te c’hanno mai mannato a quer paese…

25 Gennaio, 2008
Alla cortese attenzione del personaggio del giorno, ho pensato di rivolgere poche e semplici frasi in rima, considerata la sua affezione alle poesie, che potessero esprimere al meglio il mio umile pensiero per lui:

 


Te c’hanno mai mandato a quer paese?
Sapessi quanta gente che ce sta’…
er Primo Cittadino e’ amico mio
tu dije che te c’ho mannato io…
Te c’hanno mai mannato a quer paese?
Sapessi quanta gente che ce sta’
a te te danno la medaja d’oro e noi te ce mannamo tutti in coro.
E va….. e va….. che piu’ sei grosso e piu’ ce devi anna’
e t’aritroverai ner posto giusto e prima o poi vedrai ce provi gusto….

Crisi di governo=crisi mediatica?

23 Gennaio, 2008

Non mi metterò certo a dissertare sulla attuale situazione politica, non ne ho i mezzi e poi lo fanno già in tanti.

Ma ieri sera in tivvù, girando tra un canale e l’altro, mentre tentavo inutilmente anche io di far partire le ragnatele dai miei polsi durante la messa in onda di Spiderman, su canale 5 c’era la serata dei Telegatti.

SuperPippo (non Inzaghi, quello vero!) dopo un messaggio promozionale cede la linea alla pubblicità e arriva superMentana che con lo stesso tono celebrativo e festante annunciava i contenuti della puntata di Matrix: “Questa sera parleremo della crisi di governoooooo!”, come se stesse assegnando un telegatto anche lui…e in effetti, forse, in questa occasione qualche telegatto lo assegnerei anche io…!

…bah…

Una vocale può cambiare la vita

18 Gennaio, 2008

Signora: “…e di che si occupa il tuo fidanzato?”

Signorina: “Lui fa il dantista”

Signora, con un tono sollevato e ammirato: “Aaah, bene! Il dentista!”

Signorina, che vede passare davanti agli occhi una vita di appartamenti di lusso, brillanti e vacanze chic: “Ehm, no, no…lui fa il dantista. Sa, Dante Alighieri…”

Guarda in su, guarda in giù, Say Hello a chi vuoi tu…

15 Gennaio, 2008

In risposta al caro GattoNero, che in un giorno in cui si sentiva un po’ giù avrebbe voluto essere un hello e volare via, consiglio la visione di questo video…un vero toccasana per i momenti di “giuezza morale”! :)

Esercizi di stile: pro e contro

14 Gennaio, 2008

Ovvero, quando un esercizio di stile diventa aria fritta.

Quante volte sarà capitato di avere la sensazione di parlare con le persone, e in quel momento crederci maledettamente e poi…rendersi conto che tutte quelle belle cose dette, quei concetti mondiali affrontati e quella apparente maledetta voglia di condividere informazioni a tutti i costi (che fa molto Web 2.0) sono state solo un puro esercizio di stile?

Questo blog si oppone con tutte le sue forze a questa eventualità.
Uniamoci tutti contro l’aria fritta!
Fatti, non pugnette!

If anything can go wrong, it will – seconda parte –

13 Gennaio, 2008

Il ragionier Pierugo FantozziCome avevo avuto modo di annunciare qui, è giunta ora di dare voce (e seguito) alle incredibilmente frequenti alchimie metropolitane che caratterizzano le nostre giornate e che per ragioni di immediatezza e di coerenza, rientrano nella categoria Leggi di Murphy.

Dopo aver dato parziale spazio alle leggi legate all’automobile (a proposito, chiunque voglia ampliare la lista è il benvenuto), si possono passare in rassegna altri contesti, sicuri che ce ne siano ancora molti, e inesplorati.

Per aprire questa seconda parte, più che considerare un contesto, penso sia meglio definire una condizione: la fretta.

1. Se la tua giornata, diligentemente scandita da una tabella di marcia stile Fantozzi (augurandoci che nessuno si lanci dalla finestra con vista sulla tangenziale per prendere l’autobus, anche perchè gli esiti sfuggirebbero anche alle leggi di murphy, ma rientrerebbero solo in una gamma più o meno estesa di incoscienza), prevede solo per quel giorno una new entry assolutamente indispensabile, ebbene sarà proprio questa a scombinare tutto il ruolino personale, nonostante siano stati previsti ampi margini temporali per portarla a termine.

1-bis: Se si tratta di un prelievo al bancomat, la scena sarà questa: davanti allo sportello ci saranno due persone. La prima si sbrigherà in poco tempo e ci porterà a considerare la nostra eccessiva prudenza nell’aver anticipato di ben 20 minuti l’uscita da casa, ma la seconda…ah, la seconda. E’ lì, davanti a noi, unico ostacolo per raggiungere la meta e penseremo “beh, un minuto ed è fatta…”. Invece no. Con stupore i minuti passeranno e la persona sarà sempre lì. Appena la macchina gli restituisce il tesserino, questa diligentemente (e secondo me anche con un filo di cattiveria verso il mondo) lo reinserisce, perchè dopo aver prelevato i soldi, non può astenersi dal chiedere saldo e movimenti del conto, acquistare una ricarica telefonica, fare un offerta a telethon e monitorare la situazione di titoli e obbligazioni. La cosa meravigliosa, in grado di fare uscire il fumo dalle narici e iniziare la carica a mo’ di toro durante una corrida, sarà infine la sua espressione al termine di queste consultazioni plenarie: una totale e autentica innocenza.

1-ter: Stessa cosa dicasi per le file agli uffici postali, con una variante. Di solito all’orario di apertura ci sono persone per lo più sopra i 60 anni, che avrebbero tutta la mattinata per sbrigare le loro faccende di bollette, raccomandate e conticorrenti…e invece no. Non solo stanno lì (e noi magari abbiamo lasciato la macchina con 10 frecce parcheggiandola in bilico tra un cassonetto e un suv), ma faranno le veci della persona di cui sopra che ci separa dal prelievo al bancomat.

Cosa mi sono dimenticata?

Dimmi cosa leggi…

5 Gennaio, 2008

testata_books.jpgIl Web 2.0 come tutte le grandi rivoluzioni ha spesso cadute di tono o manifestazioni ridondanti di alcuni concetti chiave.

Personalmente trovo che Twitter sia una di queste. Perchè mai mi dovrebbe interessare di condividere con uno sconosciuto il fatto che si stiano andando a comprare dei mandarini o che si stia facendo la fila alla posta per pagare la bolletta del gasse?! E come Twitter ce ne sono tanti altri.

Il concetto di condivisione, però, trovo che sia stato applicato nel modo più creativo ed interessante da un ragazzo di Hong Kong che un giorno in libreria, dopo aver comprato un libro, chiese alla commessa di poter avere i nomi delle persone che avevano comprato il suo stesso libro. La ragazza gli disse di no e fu proprio quel NO a dare il via ad un progetto che a mio parere è uno dei frutti più belli del Web 2.0.

Questo frutto si chiama aNobii ed è un social network che ruota attorno alla gente che legge. Il nome deriva da Anobium punctatum, l’insetto conosciuto anche come bookworm, il “verme dei libri”, espressione usata nei paesi anglosassoni per indicare chi passa molto tempo sui libri.

Creandosi un account, ognuno potrà inserire i propri libri preferiti nella propria libreria virtuale, contrassegnando le letture come non ancora iniziate, in corso, terminate o abbandonate (capita, ah se capita!). Si può dare un voto ad ogni libro che è stato letto. E i lettori meno gelosi dei propri libri, possono anche scambiarli, venderli o prestarli. Insomma, una nuova forma di bookcrossing, solo sul Web, anzichè sulla panchina di un parco.

Il sito segnala le librerie che condividono con la nostra alcune letture e ci si può mettere in contatto con loro per scambiarsi opinioni, consigli, o libri, appunto.

Insomma, la vera condivisione. La condivisione di una passione. Dimmi cosa leggi…