Ieri pomeriggio ho dato una mano all’Amka, una onlus che realizza progetti di sviluppo nei paesi del sud del mondo, a cominciare dalla Repubblica Democratica del Congo. E così, armata delle mie più benevole intenzioni, mi sono tuffata nel meraviglioso tourbillon tipico di questo periodo, contraddistinto da uno dei più noti sport della stagione: l’accanita corsa ai regali. L’Amka aveva un punto di raccolta alla libreria Mondadori di via Cola di Rienzo e così, in cambio di pacchetti regalo, i più benevoli lasciavano un piccolo obolo (a volte estorto, anche se con un sorriso). Dalla piccola indagine di mercato che ho svolto durante l’impacchettamento posso dire con tutta certezza che i libri che più spesso troveranno posto sotto gli alberi di Natale degli italiani saranno:

  • Mondo senza fine di Ken Follett (tengo a sottolineare che il libro ha 1367 pagine…)
  • L’ amore e il potere. Da Rachele a Veronica, un secolo di storia italiana di Bruno Vespa, disponibile nelle versioni per lei (con copertina fuscia) e per lui (con copertina maschia, nera)
  • Il giorno in più di Fabio Volo. Il libro in più, mi verrebbe da chiamarlo…
  • L’ impero dei draghi di Valerio Massimo Manfredi. Mi raccomando, non guardate mai la quarta di copertina, la foto è davvero inquietante.

Ma se tanto mi dà tanto, se l’Amka aiuta il Congo, e io ho aiutato l’Amka facendo anche pacchetti per il libro di Bruno Vespa, allora anche Vespa aiuta il Congo?!

…alle volte i sillogismi non tengono…

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